
Si è svolto l’Open Day del 1° Istituto Comprensivo di Nocera Inferiore con l’apertura delle sedi di Via Nola e Via Origlia. Presenti gli studenti, assistiti dai docenti delle rispettive materie, esuberanti nelle varie attività preparate e mostrate ai futuri allievi della scuola accompagnati dai genitori. Entusiasta, anche la Preside Anna Cristiana Pentone che ha reso noto alla stampa, l’avvio della settimana corta per l’inizio del nuovo anno.La decisione presa con la registrazione del 75% dei consensi dei genitori interpellati, condivisa dai docenti e dai facenti parte del Consiglio d’Istituto rappresenta la novità in programmazione, anche se la Preside ha ribadito la disponibilità a rivedere la sua posizione se si dovessero riscontrare difficoltà per gli alunni.
L’idea di intitolare le aule dell’Istituzione scolastica a figure di rilievo, oltre a rendere omaggio alle personalità individuate, diventa l’opportunità per i più giovani, e non solo, di conoscere figure che si sono distinte in specifici ambiti. Allo scopo saranno organizzati Seminari di approfondimento tenuti da esperti, precisa la Preside Pentone.
Dopo il sì definitivo del Prefetto e della Giunta Comunale al nome di Francesco Solimena, cui la scuola è intitolata, verrà affiancato anche quello del padre Angelo, pittore e artista di valore che ha contribuito allo sviluppo del barocco e del rococò.
Numerose le intitolazioni: l’Aula Magna a Giovanni Canfora, figura di spessore indimenticata; la Biblioteca a Gennaro Orlando, storico nocerino; il Laboratorio scientifico a Marco Levi Bianchini, psichiatra italiano operativo nel manicomio di Nocera Inferiore; il Laboratorio informatico a Alfonso Fresa, illustre astronomo e archeologo nocerino; il Laboratorio linguistico a Erasmo da Rotterdam, teologo e filosofo olandese.
Alla scuola d’infanzia verrà associato il nome della Contessa Marianna Farnararo De Fusco, cofondatrice del Santuario di Pompei e vedova di Bartolo Longo; e alla Sezione Ospedaliera la figura di Trotula de Ruggiero, prima donna medico nell’ambito della Scuola Medica salernitana.
Claudia Squitieri