
Un boss di camorra faceva affari sebbene fosse detenuto al 41 bis, il regime di ‘carcere duro’ che dovrebbe impedire contatti tra i malviventi e il contesto criminale esterno al penitenziaro. E’ quanto scoperto dalla Guardia di finanza di Napoli che, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 7 persone (5 in carcere e 2 obblighi di dimora). Le fiamme gialle hanno sequestrato società, beni mobili e immobili per un valore di 10 milioni di euro.