
Nei giorni personale dell’Ente Parco unitamente a personale del nucleo polizia idraulica del Consorzio di Bonifica Integrale Comprensorio Sarno e del Nucleo Provinciale Guardie Giurate Ambientali Accademia Kronos di Salerno durante una mirata attività di monitoraggio giunti all’altezza dell’incrocio tra la SP127 e Via Nuova San
Marzano tra i territori di Scafati e Poggiomarino, dopo una breve attività ispettiva, accertavano che in una canaletta stradale, si immettevano ingenti volumi di acque reflue urbane non depurate contenenti escrementi, carta igienica, sedimenti ed altre tipologie di rifiuti che dopo un breve tragitto, raggiungevano il controfosso destro
per poi riversarsi nel Rio Sguazzatorio e quindi nel fiume Sarno.
A seguito di quanto accertato, il personale al fine di accertare e documentare l’effettivo percorso e la provenienza delle acque fognarie, provvedevano ad immettere apposito colorante (fluoresceina) nella rete di tombini che in parte è posizionata sul marciapiedi ed in parte sull’asse viario. Tale attività consentiva di accertavano che il colorante dopo pochi minuti compariva nella canaletta stradale presente all’altezza dell’incrocio tra la Strada Provinciale 127 e Via Nuova San Marzano in agro del comune di Scafati per poi raggiungere il controfosso destro, il Rio Sguazzatorio e quindi il fiume Sarno più a valle.
Da quanto accertato, si ipotizzano varie violazioni come ad esempio attivazione di uno scarico in assenza di preventivo nulla osta dell’Ente Parco; reato di danneggiamento; attivazione di uno scarico di natura industriale in assenza di autorizzazione; reato di distruzione di luoghi sottoposti a particolari forme di tutela ed il
reato di deturpazione di luoghi sottoposti a particolari forme di tutela. Il tutto è stato segnalato alla AG per l’attivazione di più approfonditi controlli indispensabili a poter identificare i responsabili di tale illecita attività.