
“Visite guidate all’aria aperta, itinerari didattici, walking tour lontani dai percorsi tradizionali e più battuti, ecoturismo e cicloturismo possono ripartire nell’immediato dando ossigeno economico al settore e senza necessitare di particolari accorgimenti che vadano al di là dell’ovvio distanziamento sociale, utilizzo di dispositivi di protezione individuale, uso di radioguide sanificate.”
Così cita la lettera con cui, cercando una soluzione per salvare il salvabile di una stagione turistica bloccata dal Coronavirus, 24 organizzazioni turistiche e 20 Guide turistiche hanno chiesto al Governatore della Campania Vincenzo De Luca un incontro. L’obiettivo è concordare linee guida per garantire la ripartenza di Visite all’aperto, itinerari didattici, walking tour, ciclopasseggiate e creare una pianificazione turistica sostenibile a cominciare dalla conoscenza del territorio da parte dei cittadini Campani.
“Si è discusso a lungo, – continuano i sottoscrittori della missiva – sia a livello nazionale che locale della ripartenza di attività economiche di vario genere, ad oggi mancano, a livello regionale, chiare linee guida che permettano la programmazione delle attività per tutta una serie di attori (guide turistiche, guide naturalistiche, associazioni, animatori territoriali etc.).”
E da questo incontro dovrebbero emergere risposte. “Anche prima della Pandemia – scrivono gli addetti ai lavori nella nota inviata al Governatore,-molte associazioni culturali ed ecologiste, guide turistiche e naturalistiche abilitate, agenzie di servizi turistici proponevano un’offerta diversa, destagionalizzando e delocalizzando i flussi turistici verso aree meno visitate, ma ugualmente di grande interesse storico, naturalistico e antropologico”. L’idea è dunque di proporre nuove linee guida e approfittare per definire con chiarezza una strada sostenibile per una possibilità di rilanciare in qualche modo il settore del turismo e delle visite guidate.
“Oggi il turismo risulta essere, in assoluto, tra i settori più colpiti dalla crisi economica legata alla pandemia di Coronavirus ed il settore dell’incoming tarderà probabilmente diversi mesi a riprendersi. Ciononostante, l’accresciuta sensibilità del cittadino campano che sempre di più vuole conoscere il proprio territorio, può rappresentare il primo sbocco per una ripartenza che sia sostenibile e responsabile e proporre nuove sfide educando e coinvolgendo i residenti nella pianificazione turistica del territorio.”
Tra i firmatari: Touring Club Campania, Legambiente, WWF Napoli Fiab – Campania, Green Italia, Heart of the City, K’ Nature.