
Il funzionamento del progetto viene spiegato dal fondatore della startup Fabio Dalmonte che racconta di come le barriere in fase di progettazione siano galleggianti, rigide e resistenti a sufficienza da poter essere considerate una soluzione definitiva, che quindi possano resistere a qualsiasi condizione del fiume e a oggetti di grosse dimensioni trasportati dalle correnti, come per esempio gli alberi. Un progetto che non soltanto “filtra” i rifiuti sui fiumi ma consente di creare un indotto virtuoso che aiuta a sviluppare l’economia dei paesi in cui queste installazioni vengono realizzate; in particolare oggi ci sono due progetti già in fase di realizzazione – sul fiume Sarno in Campania, dove l’installazione sta aspettando le autorizzazioni finali, e sul fiume Ciliwung a Giacarta. Altri progetti sono invece ancora in fase di discussione (5 in Italia e 7 nel resto del mondo).