
Come faranno a unire le forze per lo sprint regionale, al momento è difficile comprenderlo. Il centro-destra, anzi meglio dire la destra visto che di centro c’è rimasto poco o nulla al massimo la tavola di Berlusconi, va in frantumi e si spacca. Angri l’ultimissimo esempio, la Lega resta accanto al sindaco uscente e certamente ricandidato Ferraioli, Forza Italia e Fratelli d’Italia invece pensano ad altro.
Stessa cosa era capitata a Pagani, dove la Lega si è distacca dal gambiciriellismo dalle mille prodezze di Forza Italia e Fratelli d’Italia. A Scafati, ricordiamolo. Salvati è un sindaco senza Fogliame, nel senso che Forza Italia presentò altro candidato in campo. Anche a Sarno i distinguo sono evidenti. Le cose sembrerebbero andar meglio a Nocera Inferiore, magari solo per il fatto che la Lega non è rappresentata in consiglio comunale ma anche per il fatto nulla semplice che la vera opposizione da quelle parti la fa in concreto solo la civica Lanzetta.
Mentre si cerca ogni giorno un sostituto di Caldoro, e qualcuno si sfila sentendo puzzadi bruciato, tipo Maresca, si va verso le Regionali con l’unico sorriso vero, quello della Carfagna in dolce attesa, e con tanti dubbi sulla possibilità di controbattere al vantaggio netto di De Luca ma anche di riuscire a mettere qualche scopa alla voce sindaci.