
Gilet arancioni e camicie nere, “mascherine tricolori” e nostalgici della breve stagione dei forconi. Militanti neofascisti, disoccupati più o meno organizzati, lavoratori imbufaliti. Un fronte solo in apparenza disomogeneo, gravitante intorno all’ultradestra populista che, per cavalcare la protesta e soffiare sulla rabbia sociale, da un paio di mesi abbraccia deliranti posizioni negazioniste: “Il coronavirus non esiste, è solo un disegno politico”- Da Roma a Milano, una settantina i denunciati, che hanno violato il divieto di assembramento. Secondo noi il vero divieto violato è quello del ragionamento.