
L’Europa dei frugali che deve pensare di noi. Le scene romane di ieri sono state disarmanti. Mentre l’America scende nelle piazze, più o meno pacificamente, per la vicenda Floyd, da noi si scende in piazza nel modo peggiore. Siamo tornati alla piena normalità della nostra anormalità italica. Scontri tra fascisti e teppisti, scontri tra loro e poi scontri con la Polizia. Vengono in mente le parole di Pasolini ai tempi di Valle Giulia, ieri pomeriggio i migliori sono stati decisamente i poliziotti, sottopagati ma in grado di evitare con intelligenza che la situazione degenerasse. Certo non sempre è stato così. La nostra storia è piena di pure di Pinelli e Giorgiana Masi. Ma francamente, stiamo dalle parte dei poliziotti, degli equilibrati s’intende. D’altra parte, quando si sdogana il peggio, subito dopo arriva chi viene dopo il peggio e fa sfracelli. L’altro giorno la manifestazione delle destre governative che furono, non violenta s’intende, ma chiassosa e irrispettosa delle regole, persino Pappalardiano per quanto possa contare tale aggettivazione in termini di numeri e di gilet, ha autorizzato e sdoganato il peso specifico di certi comportamenti, puntualmente arrivati ieri. Ci scusi l’Europa, certe volte non la meritiamo.