
Era la stagione 1978-79: l’allenatore era Mariolino Corso, la semina l’aveva fatta invece Angelo Sormani guidando lo stesso gruppo nella categoria Allievi. Squadra ricca di nomi che appartengono alla storia del club partenopeo. Di Fusco, Volpecina, Celestini, Musella che già volava più alto, Raimondo Marino, Vincenzo Marino, Caffarelli, Smimmo, Borriello, Amodio, Nuccio, Palo, Maniero. Se dovesse esserci un giorno un museo del Napoli, uno spazio dovrebbe essere riservato anche a loro. Otto anni dopo qualcuno dei nomi elencati è riuscito anche a conquistare il grandioso privilegio di vincere il primo scudetto azzurro da napoletano nella mitica stagione 1986-87.
L’appuntamento decisivo fu al Filadelfia alle 17.30 del 9 giugno 1979. Finale di ritorno dello Scudetto Primavera. Il Napoli all’andata aveva vinto 2-0. Il Toro di Sergio Vatta presentava Mandorlini e Cuttone in difesa, Camolese, Ermini e Sclosa a centrocampo. Attacco atomico dei granata: accanto a Mariani e Iorio, c’è un diciottenne Bonesso. Il Napoli riuscì a resistere, perdendo 2-1 – gol avversari di Iorio e Bonesso – portando lo scudetto a casa.