
A’ livella all’italiana, nel senso di becera e inutile forma politica. Il Carroccio – noi gente semplice del sud continuiamo a preferire il cartoccio – prende sede romana dalle parti di Botteghe Oscure e si scatena la bagarre. Il papetista Salvini si proclama erede di Berlinguer. Da sinistra, apriti cielo, o turpe malcreato, alla stregua del marchese che si incazzava con Esposito Gennaro, netturbino. Tutto esagerato, da una parte e dell’altra. Più prosaicamente, per motivi diversi, nelle stesse ore gli eterni guerreggianti Prodi e Berlusconi, auspicano intese più larghe. E’ l’Italia che va (non si da dove e come) e nessuno ormai la ferma più.