
Impariamo e imparate a usare i social solo per lavoro o divertimento puro. Le cose belle, le frasi che restano, diciamocele in faccia, al massimo con la messaggeria privata. Quando siamo in pubblica, esposti alla platea, spesso diamo il peggio di noi. Fotoshop, improbabili frasi e situazioni auto-rivendicate, pose sparate, intenzione di cambiare il mondo che non cambia certamente con masturbazioni auto-celebrative, grazie a tutti quelli che c’hanno distrattamente scritto buon compleanno o buon onomastico, insomma profilo discreto o esilarante da tenere. Su Fb non possiamo decidere chi deve governare, chi deve vincere lo scudetto e chi deve accarezzarci o amarci. Provare per credere, commozione al ricordo di Aiazzone, è facile nella vita irreale essere rivoluzionari, il difficile o complicato è esserlo in tutti i giorni nel reale, anche in quei giorni, una volta al mese o al Mes senza pretese.