
Per i bianconeri, vale appunto il detto delle nostre nonne e delle nostre mamme: sempre invidia e mai pietà. Sembra calzare a pennello per la Juve. E’ stato sempre così in casa Agnelli. La vittoria del nono scudetto di fila rafforza il concetto. Annata stranissima, con l’interruzione forzata di tre mesi che ha reso anomalo il campionato. Ma alla fine la Juve ha vinta nell’anomalia, mostrandosi persino anomala, cioè incassando parecchi gol in più, perdendo qualche partita di troppo e faticando ad ingerire il nuovo verbo di Sarri, allenatore bravo a scendere a patti e/o compromessi col credo calcistico personale quando ha visto il gruppo non in grado di seguirlo alla lettera. Il resto l’hanno fatto i campioni, partendo ovviamente dal fenomeno Cristiano Ronaldo, seguito a ruota da un Dybala sempre più convincente. Ora l’incubo Champions, sperando di presentarsi all’appuntamento d’agosto in una condizione mentale e fisica ottimale per tentare di proseguire nel cammino europeo.