
Mai avrei immaginato che una candidatura alle regionali da parte di un consigliere comunale civico nel suo alveo politico naturale avrebbe suscitato un polverone estivo. Ma come tutte le storie estive, anche quelle politiche sono di breve durata e di intensità modesta.
Allora per alimentare la discussione c’è chi strumentalmente prova ad alzare il tiro parlando di coerenza, di perimetro politico e pippe varie. Come diceva il grande De André :”la gente da buoni consigli quando non può dare il cattivo esempio”.
Iniziamo a fare delle considerazioni: abbiamo chi al momento sta sia dentro che fuori dal Pd . Resta in maggioranza ma è spesso critico,sarà ricordato per il pedibus. Chi è nel gruppo misto e vota De luca perché oggi vincente, ma che fino a ieri era pronto a candidarsi anche nella Lega. Purtroppo non ha trovato posto.
C’è poi chi pur non essendo stato eletto dal popolo crede di esserlo. Si è incartato anche quello che rimane del Pd. Capace di mettere in discussione Torquato quando oramai si era convinto ad appoggiare De Luca.
Tutti critici sulla scelta di Ferrigno che da uomo di destra si è candidato con Fdi e no con il Pci . Ps: non sono mai stato un suo estimatore ma questa volta a Ferrigno nonn si può dire nulla.