
Invieremo una missiva al Genio Civile Regionale per richiedere una maggiore attività di manutenzione della vegetazione sugli argini cementati del Solofrana.
Ci arrivano molte comunicazioni, segnalazione di approvvigionamento di acque del Solofrana per irrigare i campi, ma ci è impossibile poter camminare sugli argini per la presenza di alberi, canne d’acqua dolce, arbusti vari e non ci permettono di controllare. Noi vogliamo essere di supporto al territorio ma dovete permettercelo.
Noi siamo dei cittadini attivi e abbiamo tutto il diritto di poterlo fare, la costituzione ce lo permette, siamo anche partecipanti al processo di salvaguardia della Terra dei Fuochi ed in quel territorio c’è un coordinamento tra cittadini e Forze dell’Ordine, cosa che tristemente manca sul Bacino del Sarno.
Proprio ieri abbiamo segnalato alle Forze dell’Ordine di un comune della Valle dell’Irno di un contadino che prelevava acqua sporca dal Solofrana per irrigare i campi. Quest’ultimo è stato denunciato. Non siamo però a conoscenza se il raccolto innaffiato con quell’acqua verrà distrutto e non commercializzato. Chiederemo ulteriori informazioni.
Resta di fatto che non riusciamo però a fermare le grandi industre che ad oggi sversano reflui non depurati sia nella pubblica fognatura che nei canali e fiumi (se autorizzati). Lo Stato anche in questo caso è forte con i deboli ma debole con i forti. Chi ferma queste industrie che generano profitto a danno dell’ambiente? Così come è stato fermato il contadino perchè allo stesso modo non si fermano i “grandi” dell’industria locale? Cosa c’è che non va?
Cari lettori, noi siamo cittadini, e seppur abbiamo tutto il diritto di accedere ad avere informazioni ambientali, come ogni cittadino può fare, spesso non vengono esaudite le nostre richieste di accesso e di informazioni. Sembra quasi che non ne siamo titolati e che l’inquinamento di questa terra sia di “proprietà di alcuni vigilanti”. Il territorio del Bacino Idrografico del Fiume Sarno è un territorio che richiede la presenza di uomini e donne coraggiose, ecco perchè restiamo indipendenti noi come organismo al fine di poter richiedere quanto di diritto ci tocca avere, di poter accedere a tutte le informazioni possibili senza restrizioni così come criminosamente accade oggi.
Non è facile avere dall’altra parte Istituzioni disponibili al dialogo ma speriamo di trovare persone come noi che ci tengono al territorio montano, di piana, fluviale e di costa.
Corpo Sentinelle del Bacino Idrografico del Fiume Sarno