
“Nel momento in cui si riapre tutto si viene risucchiati nella situazione generale del nostro Paese. In questo momento stiamo cercando di attuare un piano per la sicurezza e la prevenzione. Ancora una volta abbiamo anticipato in Campania decisioni prese dopo dal governo nazionale. Il 12 agosto abbiamo firmato un’ordinanza per rendere obbligatori i controlli per chi veniva dall’estero fra i nostri concittadini al fine di cercare di individuare da subito i contagi. Il governo nazionale ha poi deciso che era obbligatorio per chi proveniva dalla Grecia, da Malta, dalla Francia e dalla Spagna. Noi abbiamo cominciato a fare controlli anche per chi viene dalla Gran Bretagna, dall’Ucraina, dall’Egitto, dagli Stati Uniti, dal Messico, dal Brasile; abbiamo cercato di fare ancora di più per individuare subito i contagi, per far fronte ai rientri dalle ferie ed in particolare ai rientri dalla Sardegna; dobbiamo stringere i denti perché quest’onda dei rientri andrà ad esaurirsi nei prossimi 10-15 giorni”.
“La settimana prossima vedremo i numeri del personale scolastico che ha fatto il test per il covid19. Verifichiamo la percentuale poi valutiamo sull’apertura, penso sia impossibile riaprire la scuola il 14 avendo un’alta percentuale del personale che non si è sottoposta a test”. Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca in merito ai dubbi già sollevati da lui ieri sulla riapertura delle scuole il 14 settembre. “E’ inaccettabile – ha detto – la decisione del Governo sullo screening facoltativo per il personale scolastico. Faccio un appello al personale che per mesi ha lavorato per non perdere il contatto con gli alunni, ora chiedo loro di sottoporsi al controllo sierologico.
In Campania ci sono 200.000 dipendenti nelle scuole pubbliche e private. Se abbiamo una media del 10% di positivi significa 20.000 persone. Se abbiamo il 5% di positivi sono 10.000 persone. Parliamo di numeri importanti, quindi per dare sicurezza alle famiglie dobbiamo garantire che il personale sia stato controllato seriamente”