
Attenzione il calcio dilettantistico è finito nel mirino del Governo: se dovesse rendersi necessario, tra un paio di settimane, un nuovo dpcm aspettiamoci quel che Spadafora ha scongiurato in extremis dalla D in giù, cioè la chiusura totale. Le parole usate in conferenza da Conte erano ieri sera già freudiane: stop a tutto il dilettantismo. In realtà, almeno per ora, non è così. Facciamo l’esempio del calcio: continuano i dilettanti nazionali (D e Juniores) mentre per quelli regionali si dovrebbe continuare fino alla Seconda Categoria (la Terza è organizzata coi comitati provinciali e quindi non rientra tra i dilettanti regionali, esentati dallo stop come i nazionali). Si fermano le attività agonistiche delle scuole calcio (niente partite di livello provinciale, solo allenamenti) mentre dovrà essere chiarita nelle prossime ore l’inizio o meno di Allievi e Giovanissimi Regionali (calendari già fatti in Campania). Attenzione, però: ogni governatore può inasprire sul territorio lo stop: in Lombardia, ad esempio, sono stati fermati tutti i campionati regionali dall’Eccellenza in giù.