
22 anni fa, moriva Pietro Colella. Un ragioniere, un bancario, soprattutto l’uomo politico di Nocera che è stato nelle istituzioni più di tutti, qualunque sia il giudizio complessivo sul suo operato. Democristiano fino al midollo, persino diacono nell’ultimo tratto della sua vita, ha vissuto in Parlamento varie stagioni della nostra storia, cercando nei limiti del possibile di rappresentare anche la sua terra. Cinque legislature al Senato, vari incarichi ricoperti, fino a diventare Presidente dal 28 gennaio 1981 all’11 luglio 1983 della Commissione sulla Vigilanza Cassa Depositi e Prestiti. Nocera da tempo non è più rappresentata con tale costanza nei palazzi della democrazia. Il futuro, coi collegi che si disegnano in questi giorni, non lascia sperare cambiamenti di rotta. E allora ricordiamo Colella e quei tempi, senza agiografia ma con storiografica essenza di quel che vuol dire rappresentatività.Era riuscito, Dal 5 giugno 1968 al 24 maggio 1972: 2ª Commissione permanente (Giustizia e autorizzazioni a procedere); Membro dal 5 luglio 1968 al 20 aprile 1969 5ª Commissione permanente (Finanze e tesoro); Membro dal 19 maggio 1970 al 30 settembre 1971; (in sostituzione del Ministro Gioacchino ATTAGUILE fino al 30 settembre 1971); 11ª Commissione permanente (Igiene e sanita’):Membro dal 15 luglio 1968 al 12 dicembre 1968 (in sostituzione del Ministro Ennio ZELIOLI LANZINI fino al 12 dicembre 1968); Membro dal 14 gennaio 1969 al 20 aprile 1969 (in sostituzione del Sottosegretario di Stato Giovanni ZONCA fino al 20 aprile 1969). Dal 25 maggio 1972 al 4 luglio 1976: 5ª Commissione permanente (Bilancio), Vicepresidente dall’11 luglio 1972 al 4 luglio 1976; 6ª Commissione permanente (Finanze e tesoro); Membro dal 4 luglio 1972 al 10 luglio 197 12ª Commissione permanente (Igiene e sanita’); Membro dal 5 febbraio 1975 al 9 ottobre 1975
(in sostituzione del Sottosegretario di Stato Alberto DEL NERO fino al 9 ottobre 1975); Commissione di controllo sugli interventi nel Mezzogiorno:Membro dal 19 maggio 1976 al 4 luglio 1976. Membro dal 5 luglio 1976 al 19 giugno 1979. Dal 27 luglio 1976 al 19 giugno 1979: Commissione per la vigilanza sulla cassa depositi e prestiti; Presidente dal 24 novembre 1976 al 19 giugno 1979
Commissione parere al Governo riordino pensioni di guerra; membro dal 3 maggio 1978 al 19 giugno 1979 Convenzione AERITALIA aereomobili percorsi internazionali. Dal 20 giugno 1979 all’11 luglio 1983: 5ª Commissione permanente (Bilancio), membro dall’11 luglio 1979 all’11 luglio 1983; 6ª Commissione permanente (Finanze e tesoro): Membro dal 4 agosto 1979 al 21 aprile 1980 (in sostituzione del Ministro Beniamino ANDREATTA fino al 21 aprile 1980); Commissione speciale esame ddl terremoto novembre 1980:Membro dal 27 novembre 1980 al 18 febbraio 1981; Commissione speciale per l’esame di provvedimenti riguardanti la ricostruzione dei territori colpiti dal terremoto del novembre 1980: Membro dal 19 febbraio 1981 al 13 gennaio 1982; Commissione speciale modifiche ricostruzione eventi sismici:Membro dal 14 gennaio 1982 all’11 luglio 1983; Commissione per la vigilanza sulla cassa depositi e prestiti; membro dal 19 dicembre 1979 al 6 agosto 1980; Presidente dal 28 gennaio 1981 all’11 luglio 1983 Consultiva nuova tariffa generale dazi doganali (l. 13/1965); Membro dal 6 novembre 1980 all’11 luglio 1983 Commissione parlamentare d’inchiesta sul caso Sindona e sulle responsabilità politiche ed amministrative ad esso eventualmente connesse. Dal 19 luglio 1983 al 1 luglio 1987: 5ª Commissione permanente (Bilancio):Membro dal 9 agosto 1983 all’11 agosto 1983; Segretario dall’11 agosto 1983 al 1 luglio 1987 Commissione speciale per l’esame di provvedimenti recanti interventi per i territori colpiti da eventi sismici; Membro dal 24 gennaio 1984 al 24 maggio 1984 Commissione per la vigilanza sulla cassa depositi e prestiti: Membro dal 1 febbraio 1984 al 22 febbraio 1984, Vicepresidente dal 22 febbraio 1984 al 1 luglio 1987. La sintesi di vent’anni di lavoro e di incarichi. Basta questo per lasciare intendere il vuoto di rappresentanza politica che ha lasciato nelle nostre terre, assieme all’eredità d’impegno da studiare e non da trascurare.