
Assente il resto del centro-destra, assente Spinelli dei 5 Stelle, assente la sinistra cosiddetta antagonista. Al tavolo del confronto pubblico tra le opposizioni e il sindaco Torquato organizzato dagli amici e colleghi di Telenuova, c’era solo Tonia Lanzetta. Flop per la regia organizzativa del sindaco ma anche dell’opposizione che non s’è presentata. Non era la sede giusta – il consiglio comunale resta la sede vera e unica – ma le assenze pesano e caratterizzano la vicenda politica nocerina attuale come la bolla degli ignavi. Torquato e Lanzetta hanno discusso, ovviamente su posizioni opposte, di Montevescovado, di filiera e non filiera, dell’organizzazione della macchina comunale. Mezz’ora in tutto. Prossimamente ci sarà anche un dibattito tra Torquato e maggioranza, secondo noi dopo aver concordato le tracce dei temi, senza dissenso alcuno e con battito di mani reciproco. L’utimo miglio di Torquato, fate voi se verde, nero o di colore alternativo, assomiglia ad un lungo prologo prima della disfatta annunciata. D’altra parte, se analizziamo la posizione di partenza degli alleati, non ci resta che constatare un’altra storia all’inizio- amministrazione non estranea per frequentazioni e candidature – e una mazzettopoli “civile” nei pressi della fine – qui estranea ma forse consapevole. Ogni giorno ha la sua pena, specialmente quando il conto è inesorabilmente alla rovescia.