
Si trasforma il C19 si trasforma lo sapevamo. Infatti L’unica cosa che il virus vuole fare è copiarsi, in gergo scientifico si dice replicarsi, in modo che poi venendo emesso all’esterno attacca altre persone per replicarsi ancora.
Però quando forma le sue copie nelle nostre cellule, le forma in maniera non perfetta.
Infatti le catena di perline da cui è formato il materiale genetico della nuova copia del virus, può essere diversa dall’originale, Magari c’è una perlina rossa al posto di una perlina blu. Ora la sequenza delle perline da cui è formata la catena del virus ( cioè materiale genetico che si chiama RNA e che fa formare il virus, genetico infatti significa che genera) determina il tipo di proteine che costituiscono il virus stesso, e che ne determinano le proprietà di contagiosità e di patogenicità. Il cambio di una perlina nella catena del virus si chiama mutazione. Di queste mutazioni ne avvengano a migliaia, e alcune sono  svantaggiose per il virus, per cui alla fine I virus che le contengono,non si trasmettono o si trasmettono a poco. Altre volte invece sono vantaggiose per il virus perché ne aumentano la contagiosità: e come se la proteina del virus che si attacca alle altre cellule delle altre persone fosse più “incollosa”, più adesiva. Pensate per esempio alla proteina che si attacca alle cellule, se normalmente essa contiene tre ventose e se ne forma una proteina con quattro ventose essa si azzecca di più alle altre cellule e quindi è più facile che il virus possa infettare le cellule. Se invece le mutazioni danno origine a proteine con una sola ventosa, ovviamente, la possibilità di infettare le altre cellule diminuisce, e a poco a poco questa variante del virus si estingue perché è minore la possibilità di azzeccarsi e replicarsi.
Le varianti che aumentano la contagiosità del virus lo rendono più popolare perché migliorano la sua capacità di sopravvivere. Bisogna fare presto a vaccinare tutti, in modo veloce, perché se diamo tempo al virus, si formeranno naturalmente tante altre mutazioni, e il virus a poco a poco cambierà, e potremmo arrivare al paradosso che un vaccino preparato oggi non potrebbe funzionare per un’evoluzione del virus che magari si verrà a formare tra un mese o due o forse mai, speriamo… Il virus C19 non lascia tempo agli altri. L’unica scelta è limitare i contagi con le misure ( lavaggio mani mascherina e distanze) e soprattutto fare una velocissima campagna vaccinale in modo che i vaccini preparati non siano molto distanti dalle varianti del virus che si verranno a formare. Abbiamo giusto il tempo di vaccinarci. Ma diciamo no all’indecisione: il virus non aspetta. La variante inglese che si è formata è molto più contagiosa, cioè si incolla di più alle persone con cui viene a contatto, ma fortunatamente la possibilità di procurare malattia e di essere attaccato dal vaccino per ora resta uguale. Ma ciò che è accaduto oggi non può valere per il futuro. Per cui: misure e Vaccinazioni.