
Simbolico ? Può darsi. Ovviamente, c’entra molto l’inclemenza del tempo meteo, che ha prodotti danni ovunque. Però la caduta del grande albero in Piazza de’ Santi a Nocera Inferiore, che poteva far male alle persone, alla fine è qualcosa che assomiglia alla caduta definitiva delle grandi speranze del quasi decennio torquatiano che volge al termine. Sotto l’impalcatura, niente. Anzi l’impalcatura crolla assieme all’albero, metafora di radici inesistenti, politiche o civiche siano esse presentate all’inizio, metafora di interventi sulla città peggiorativi e non migliorativi, di opere improvvisati, di progetti discutibili. Altro che verde, sostenibilità, ambiente: tutto crollato, giorno dopo giorno,mentre il tempo, qui inteso come Crono, passava invano.
Dalla metafora, per così dire alla cronaca. Sui social la sollevazione è corale e c’è persino chi arricchisce il tutto di particolari inquietanti. Il pericolo del crollo albero sarebbe stato segnalato già nella mattinata di ieri, trovando come risposta il classico “non possiamo far nulla, dobbiamo aspettare (il peggio?)”. Non mancano, sempre sui social ,sottolineature d’altro contenuto: opera di ammodernamento sbagliata fin dal progetto, due ditte diverse per due spazi confinanti, mattonelle, cemento, scarso gusto estetico ed alberi che quasi diventano ospiti indesiderati.
Tante altre cose andrebbero scritte. Ma ci limiteremo a pochissime: è l’ora di capire che dietro a un crollo ci sono precise responsabilità. E vale per tutti i tipi di crollo.