
Circa le 8,15 del mattino al bancomat dell’ufficio postale centrale. Una persona è lì per effettuare un prelievo ma si accorge che è rimasto qualcosa in sospeso prima di effettuare la sua operazione. C’è una mazzetta di soldi al bancomat, diverse banconote (la somma ad occhio e croce si aggirerebbe sui 500/600 euro). La persona del prelievo non pensa minimamente ad appropriarsi di quel che non è suo: mostra a favore di telecamera la mazzetta e la tiene sempre in evidenza in modo che nessuno possa sospettare di averne intascato una parte, poi con dei gesti richiama a più riprese l’attenzione dei dipendenti delle Poste, che alla fine comprendono ed escono: la persona del prelievo consegna a loro due, davanti a testimoni, tutta la mazzetta trovata. Prende gli applausi convinti di tutti quelli che sono in fila ed anche il suggerimento di rendere noto alla stampa l’accaduto, anche per andare alla ricerca, compito dell’ufficio, di chi prima di lui era stato al bancomat. Passa qualche minuto ed arrivano due ragazzi spaventati e tesi: il bancomat aveva annullato la loro operazione ma la verifica dell’estratto conto fatta a casa evidenziavano che mancavano soldi, quelli appunto sfornati dalla macchinetta anche ad operazione annunciata. Tagliando alla mano, ringraziano la persona onesta e altruista, e vanno a parlare coi dipendenti della Posta per risolvere il problema. Un episodio bello, che rende l’inizio anno diverso e particolare.