
Le scene di ieri sera hanno scritto una parola troppo brutta in merito all’interesse e all’attenzione per lo sport che un’amministrazione comunale dovrebbe avere. Il magazziniere della Nocerina, secondo le ricostruzioni della vicenda, presenti Polizia e Vigili Urbani, da unico addetto ai lavori fatto entrare, sarebbe stato costretto a prendere esattamente 25 completi da gioco di un colore e 25 di un altro, cioè il minimo indispensabile per scendere in campo contro il Latte Dolce Sassari programmata per oggi ad Angri. Vicenda sconcertante e sconfortante, che certi ambienti comunali hanno tentato di nascondere o dissimulare. La Nocerina, che ha scelto in questo periodo di giocare le gare casalinghe ad Angri per le evidenti condizioni precarie del prato verde del San Francesco, magari avrà commesso manchevolezze lievi (mangiare sotto gli spogliatoi tra un allenamento e l’altro visto che le norme governative impediscono pranzi al ristorante)ma non può essere trattata in questo modo per il semplice fatto che ha messo in evidenza carenze e problemi dell’impianto. In più ci sarebbe un altro paradosso: solo qualche giorno fa, il dirigente del Sociale e della Formazione, un non nocerino, avrebbe scoperto che il San Francesco ricade sotto la sua competenza, apriti cielo, ci sarebbe bisogno di una novena propiziatoria, quest’anno però senza zampognari…