
“Ma non è questo. È questione di classe! Potevo diventare un campione”. Dal noto film con Marlon Brando, Fronte del Porto. Andrea Annunziata già come è adesso può essere soddisfatto, magari gli è mancato solo l’attimo fuggente per diventare in passato ministro. Anni 66 dietro l’angolo per l’avvocato marzanese trapiantato a Nocera, socialista nel miglior momento dei socialisti, ulivista poi, parlamentare ma anche sindaco di San Marzano, capace di nuotare sempre e comunque, persino quando la tempesta di qualche inchiesta giudiziaria l’ha costretto al controcorrente. Oggi, malgrado l’antipatia dei renziani nei suoi confronti, è arrivato l’ultimo ok, nonostante la crisi di governo in corso, per un altro incarico prestigioso: assenso della commissione Trasporti della Camera alla nomina a Presidente dell’Autorita’ Portuale del Mar Tirreno centrale, che comprende il Porto di Napoli, il Porto di Salerno e il Porto di Castellammare di Stabia. Lui che di Porti se ne intende – è presidente a Salerno ma anche dell’Autorità di Sistema della Sicilia Orientale oltre che sottosegretario ai Trasporti con Prodi premier- ha ricevuto consenti persino dai pentastellati. Qualche incarico magari dovrà lasciarlo, tipo la presidenza della commissione tesseramenti della calcistica Lega Nazionale Dilettanti, poca roba rispetto al mare di responsabilità e autorità che l’aspetta…