
La scelta di fondo è stata quella di non cambiare direttore in un periodo così particolare e delicato. Pertanto Maurizio D’Ambrosio, malgrado l’età pensionabile raggiunta, resterà in deroga, per un anno ancora, alla guida del DEA, ovvero del polo ospedaliero che raggruppa lo Scarlato di Scafati, l’Umberto I di Nocera Inferiore e il Tortora di Pagani. Tra dodici mesi si deciderà per il nuovo direttore generale, tra la promozione di un interno oppure un concorso da bandire. D’Ambrosio in questa fase di emergenza ha fatto diverse cose buone ma ci sono stati, onestamente, anche degli errori. I prossimi 12 mesi andranno spesi soprattutto per analizzare cosa non è andato per il verso giusto in fase pandemica ma anche per migliorare tutto quel che nulla centra con la pandemia.