
Lo Sport declassato da ministero a delega ancora da affidare. Il Sud che perde rappresentanza, le donne che restano alla quota minima di 1/3 ma anche un problema serio che ci riguarda da vicino. A Cingolani, oltre la transizione ecologica, va anche l’Ambiente. Accantonato di brutto Sergio Costa, che parecchie energie aveva speso per il Sarno, cioè per il risanamento, battaglia fondamentale per i nostri territori. Ora che Costa non c’è più, non vi dimenticate del Sarno, questo, sommessamente ma a voce alta ci sentiamo di chiedere per l’Agro, per tre province (Salerno, Napoli, Avellino), per un ampio territorio ferito a morte dal fiume killer. Nella prima riunione del Consiglio dei Ministri, Draghi ha affermato che il suo sarà un governo ecologista. Alle parole, seguano i fatti, ripartendo proprio dalla traccia lasciata da Costa, che dopo decenni di slogan vani è riuscito almeno a rimettere in moto la macchina dei controlli, dei sequestri, delle sanzioni, delle ispezioni. D’accordo, le priorità restano la campagna vaccinale e il rilancio economico. Ma non ci sarà alcuna transizione ecologica se prima non si affronta e si vince la battaglia per risanare definitivamente il fiume detto killer. Deve essere obiettivo programmatico nazionale, spinto però con forza dalla Regione, dalle Province interessati, da una quarantina di comuni, dalle comunità in forme singole e con associazioni che non durino il tempo di uno spot ma che con studio e partecipazione riescano ad incidere, a parlare e a farsi ascoltare. (m.m.)