
Cosa c’è dietro l’angolo della possibile ripresa dell’Eccellenza, ovvero del più importante campionato calcistico dei dilettanti regionali ? Un vero e proprio pasticcio, che sarebbe meglio evitare scegliendo una volta per tutte di fermarsi. Entro domani le 42 squadre dell’Eccellenza Campania dovranno dire di sì o di no al format proposto dal Comitato: non più tre gironi da 14 ma tanti gironi con 6 squadre al massimo (sarebbero 7 gironi nell’improbabile ipotesi di un sì collettivo), gare di andata e ritorno e seconda fase da spareggio-playoff. Il tutto dovrebbe iniziare a metà aprile e terminare entro il 30 giugno. In palio ci sarebbero solo le promozioni in D, retrocessioni bloccate, chi non partecipa alla ripresa non perde la categoria ma non si può allenare e non può presentare domanda di ripescaggio. Un pasticcio che doveva essere affrontato prima, magari cercando di ottenere la qualifica di interesse nazionale dal Coni qualche mese fa. Ora in che condizioni si riprende? Una formula da torneo da bar (però con protocollo sanitario stile Serie D), destinato a partire dopo uno stop di ben 6 mesi e con squadre stravolte, avendo liberato in tanti casi i calciatori più importanti, saliti in categoria superiore per guadagnare qualcosa. Le squadre dell’Agro come si comporteranno ? Probabilmente così: ok della Scafatese e forse dell’Angri e no di Alfaterna e Castel San Giorgio.