
Non dovrebbe far notizia, normalmente. Ma l’evento, incrociato fortuitamente al civico 38 di via Matteotti, ha commosso noi e tutti i presenti, non solo quelli che amano gli amici a 4 zampe. Un cane cade dal sesto piano di un palazzo, ringhiera larga, cane anziano e forse inconsapevole del pericolo che correva, bassa taglia, non di pregio ma certamente di tanto amore ricevuto e dato. Stramazza al suolo, nella caduta sfiora una passante. Si capisce subito che non c’è niente da fare, si intuisce dai primissimi scorsi che la sua vita è terminata in un venerdì di aprile, nemmeno la padrona lo sa ancora, probabilmente non era in casa. Arriva subito una vigilessa, chiama a supporto un altro collega. La gente del posto, soprattutto quella di vari negozi e attività circostanti, comincia a riconoscerlo: è il cane della signora che aveva la lavanderia, ha anche altri cani e li porta spesso a passeggio. Spuntano lacrime ai presenti, inevitabilmente. Occhi aperti ma nessun respiro: una tragica fine.