
Quattro racchette, una pallina, quattro giocatori e tanta voglia di correre. La “Padel mania” è arrivata anche in Italia e a Milano. ll gioco del padel è nato, quasi per caso, negli anni ’70 in Messico quando un noto cittadino della buona società decise di sfruttare lo spazio disponibile nella sua residenza per costruire un campo che consentisse di giocare a tennis.
Nello spazio che aveva a disposizione, però, era presente un muro di tre metri in corrispondenza di una delle due zone di fondo campo. Questo non lo demoralizzò e scelse di procedere comunque con i lavori: costruì un altro muro di tre metri dalla parte opposta del campo e due barriere più basse ai lati. E così l’ostacolo diventò una possibilità.
Introdusse una nuova regola rispetto al paddle: i rimbalzi della pallina sulle pareti dovevano considerarsi validi.Questa combinazione particolare aveva l’indubbio vantaggio di creare un’area di gioco in cui la palla era sempre in movimento.
Il Padel rimase tuttavia un gioco d’élite fino all’inizio degli Anni ’80, quando alcuni turisti americani decisero di esportare tale disciplina nel loro paese ove costruirono diversi campi da gioco.Progressivamente, il gioco cominciò a convertirsi in un vero e proprio sport e a diffondersi in vari paesi: dall’Argentina alla Spagna – paese d’adozione con migliaia di giocatori – dalla Francia al Brasile.Pur avendo origine in Messico, è tuttavia in Spagna che il Padel riuscì a trovare la sua vera risonanza e un’effettiva visibilità: oggi è infatti il secondo sport dopo il calcio.
E’ uno sport che piace molto alle donne e agli over 45 proprio per le caratteristiche già dette; inoltre è meno stancante: il campo è la metà di quello del tennis, si gioca in quattro e permette uno scambio molto veloce. In Italia siamo a numeri da boom, anche nella nostra Campania: dopo podisti e ciclisti, anche l’esercito dei padelisti. E’ spuntato un comitato della federazione anche nella nostra regione, presieduto da Virginia Di Caterino. E’ stato nominato il vicepresidente vicario Angelo Chiaiese, maestro di lungo corso, direttore tecnico delle più importanti manifestazioni tennistiche internazionali che si sono disputate sui campi del Tennis Club Napoli. «I numeri del padel sono molto positivi in Campania: 1.185 i tesserati agonisti, con un incremento del 327 per cento, e 30 le associazioni affiliate, con un incremento del 114 per cento. Nel 2021 sono previsti trentuno tornei nella regione, contro i cinque del 2020. La crescita del movimento ha spinto la Federtennis a seguire in maniera accurata associazioni e atleti ed ecco perché all’interno del comitato regionale campano è stato un creato un team che possa aiutare nella gestione sotto l’aspetto regolamentare. Non bastano i numeri positivi, bisogna saper andare oltre e creare una struttura che consenta di funzionare bene nel tempo», sottolinea Chiaiese.