
“Non ne faccio una questione personale, e non ho mai chiesto le sue pubbliche scuse. Non è certo una battuta irriverente o sgradevole che mi preoccupa. Per fortuna ho senso dell’ironia e a queste affermazioni so rispondere a tono, come nella telefonata che abbiamo avuto ieri”. Come promesso, Giuseppe Conte torna in conferenza stampa, stavolta dal Tempio di Adriano a Roma, e chiarisce il “momento difficile” che sta attraversando il Movimento Cinque Stelle, con le “ambiguità che lo frenano”.
L’ex premier non chiude al Movimento – “ho sempre avuto e sempre avrò rispetto per lui (Grillo, ndr)”, dichiara – ma sottolinea che “non possono esserci carenze e ambiguità”. Ora “sta a lui decidere se essere un genitore generoso o padre padrone”. I prossimi passi, quindi, spiega Conte, sono consegnare “i documenti frutto del mio lavoro dapprima a Grillo e poi a Crimi chiedendo che siano diffusi alla comunità”, che chiede si “esprima al più presto sullo Statuto”. Da lì, se lo Statuto non sarà accettato, “valuterò cosa fare”, conclude. “Chi mi conosce sa che non ho doppie agende. Se lavoro anima e corpo a un progetto lo faccio con trasparenza. Nel cassetto non ho piano B”.
La sintesi delle parole pronunciate in diretta dall’ex premier, che s’è stancato dal capo-carismatico e delle sue bizze. Ma il vero problema, grave, quasi esiziale, è un altro: i numeri dello sgonfiarsi continuo di un movimento che voleva cambiare il mondo (politico) e che invece è stato letteralmente cambiato dal mondo (politico e poltronistico). L’aver disperso in mille rivoli tanti parlamentari, dalla costola Alternativa c’è fino al gruppo misto passando per tanti altri cambi di casacca, ha già avuto un riflesso sui territori: in tanti, per delusione o per rabbia, sono in fuga dal movimento, che rischia il tracollo nazionale appena si tornerà a votare e che il mancato decollo a livello locale. Eppure i temi portati avanti negli anni restano di fondamentale attualità: dalla giustizia sociale all’ambiente, passando per la semplificazione. E’ mancata una visione strategica ? E’ mancata l’alleanza giusta ? E’ mancato il personale politico all’altezza ? Gli interrogativi sono tanti, vanno oltre i tre appena esposti. In zona Cesarini-Grillini, forse si fa ancora in tempo e non buttar via il bambino con l’acqua sporca. Il conto che stasera ha presentato Conte va oltre il regolamento…E’ la strada per non morire. (m.m.)