
Durante l’indagine, gli inquirenti hanno individuato anche collegamenti degli indagati con un gruppo imprenditoriale salernitano, di cui non è stato rivelato il nome, precisando solo che opera nel trasporto, nella logistica e nello smaltimento di rifiuti che sarebbe “riconducibile a una famiglia a sua volta indiziata di legami stretti con la criminalità organizzata campana e calabrese”. Uno degli arrestati nella provincia di Salerno ha ricevuto nel 2007 un provvedimento restrittivo nell’ambito di un’operazione che ha portato nel 2007 alla cattura di un latitante nel clan camorristico Nuova Famiglia.
Oltre alle tre persone arrestate, sono indagate altre tredici persone per associazione a delinquere finalizzata al trasferimento fraudolento di valori, all’autoriciclaggio, alla sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, alla bancarotta fraudolenta e alla bancarotta semplice. Tra i beni sequestrati coi sono novanta immobili, 634 veicoli e un impianto di recupero di rifiuti situato a Nocera Inferiore intestato a prestanome con autorizzazione a operare nel settore.