
Sull’affidamento, però, cala il mistero: la Regione Campania spinge per l’attuazione degli ambiti di zona sotto la governance di unico Ente per tutti i comuni dell’Agro. Resta in gara una sola ditta per l’appalto milionario del “Servizio integrato di igiene urbana, compresa la raccolta domiciliare, il trasporto, il recupero e il conferimento di rifiuti solidi ed urbani” nel Comune di Sarno. Dalle prime operazioni di verifica effettuate dalla Stazione appaltante Cuc-Sele Picentini è emerso che, una delle due ditte partecipanti, non possedeva i requisiti previsti dal disciplinare di gara. Si tratta della società Buttol con sede legale a Sarno, la quale, all’esito della verifica della documentazione amministrativa, è stata esclusa perché iscritta all’Albo dei Gestori Ambientali in data successiva rispetto al termine ultimo per la presentazione delle offerte al bando. Ammessa, invece, l’attuale affidataria del servizio: la Sarim. La ditta con sede ad Eboli, dopo la richiesta di soccorso istruttorio, resta l’unica in corsa per l’aggiudicazione dell’appalto da 19 milioni di euro. Sulla concessione, però, è già calato il mistero: il contratto tra la ditta e il Comune di Sarno potrebbe durare meno di quanto previsto, ovvero 5 anni.
Lo si evince dalla delibera di giunta del 25 agosto scorso, emanata dall’esecutivo del sindaco Giuseppe Canfora, che ha espresso il placet ad una gestione unica del “Servizio di spazzamento, raccolta, trasporto e gestione delle infrastrutture a servizio della raccolta”. In pratica, il provvedimento va ad ottemperare a quanto previsto dalla legge regionale sulle “Norme di attuazione della disciplina europea e nazionale in materia di rifiuti” che ha proceduto al riordino della normativa di settore e della governance del sistema integrato di gestione del servizio rifiuti nella regione Campania. Tra l’altro, l’Ato Salerno, ossia l’Ente d’Ambito di Palazzo di Città, già dal dicembre 2020, ha approvato il “Piano Preliminare d’Ambito” suddividendo la provincia in dieci sub ambiti distrettuali. Tra questi vi è l’ambito “Agro meridionale”, formato dai comuni di Sarno, Castel San Giorgio, Nocera Inferiore, Nocera Superiore, Roccapiemonte, San Marzano sul Sarno e San Valentino Torio. I comuni dell’Agro, dunque, dovranno individuare un soggetto pubblico unico a cui affidare la Gestione integrata dei rifiuti. Ecco perché, adesso, c’è il rischio che l’appalto del Comune di Sarno possa rivelarsi un doppione in virtù della già annunciata gestione unica del servizio di raccolta dei rifiuti.