
Grazie agli anticipi del girone C di Eccellenza, l’Agro resta protagonista ed a punteggio pieno col San Marzano di Egidio Pirozzi, di scena ad Angri contro il Faiano, Quattro occasioni nei primi 10 minuti per il San Marzano, che si vede anche annullare un gol di Spinola per fuorigioco, prima di sprecare buone opportunità due volte con Meloni e poi con lo stesso Spinola. In mezzo, una buona incursione di Farina al 7’ trova la pronta risposta di D’Agostino in corner. Al 22’ il San Marzano passa. Spinola ruba palla sulla linea di fondo a Martinangelo, che lo stende ingenuamente. Per l’arbitro è rigore e Meloni dal dischetto è implacabile. Dopo un contropiede sprecato da Spinola a tu per tu con Senatore, alla mezz’ora Meloni concede il bis su suggerimento di Lettieri. La gara sembra mettersi in discesa, ma al 34’ l’arbitro decide per un rigore in favore del Faiano, punendo un intervento di testa di Colarusso. Dagli 11 metri Pepe accorcia le distanze. Il San Marzano è un fiume in piena: al 40’ Spinola spreca un ghiotto contropiede, un minuto prima di una rapidissima azione in verticale, conclusa col perfetto cross di Meloni per il comodo tap-in di testa di Marotta. All’intervallo si va sul 3-1 e nella ripresa la musica non sembra cambiare. Marotta e Spinola si fanno vivi ancora dalle parti di Senatore, prima del secondo gol annullato di giornata: l a discesa di Velotti è imperiosa, preciso anche l’assist per Meloni, ma la bandierina vanifica la finalizzazione. Poco prima di metà ripresa l’arbitro punisce eccessivamente un intervento difensivo di Girardi al limite, rifilandogli il secondo cartellino giallo. In superiorità numerica il San Marzano ci riprova ancora con Spinola in due circostanze senza fortuna. Poi al 34’ l’arbitro concede un angolo al Faiano, dal tiro dalla bandierina Erra si fa trovare pronto a centro area su un pallone vagante, realizzando in mezza girata il raddoppio per i picentini. Il Faiano si fa coraggio, ma in chiusura di gara Maiorano ruba palla a un difensore ospite, costringendolo al fallo da rigore, con Spinola che chiude definitivamente i conti per il 4-2.
Manca la seconda vittoria consecutiva, invece, il Castel San Giorgio di Lorenzo Prisco, che sul neutro di Mercato San Severino ospitava il Sant’Agnello, squadra della costiera sorrentina partita a razzo, doppietta dello scatenato Solimeno, a segno al 9′ e al 21′ della prima frazione di gioco. Approccio sbagliato e diversi errori, primo rossoblù da salvare solo per il carattere, alla base della reazione d’orgoglio. Distanze accorciate al 39′ dal centrocampista Vaccaro, secondo gol in campionato, pari firmato dal giovane difensore Capuano allo scadere della prima frazione. Tutto il secondo tempo per ribaltarla, così invece non sarà. Il pareggio è scritto nel destino di giornata, solo che diventa 3-3: per i sangiorgesi a segno Ferraro di testa, andando ad evitare la sconfitta in extremis (il Sant’Agnello s’era riportato avanti con Lauro). Guai in aggiunta: l’espulsione di Vaccaro che si trasformerà in squalifica. Da verificare l’infortunio di Di Benedetto, si spera nel recupero di Lenci tra due settimane (nel prossimo week end il campionato riposerà, lasciando il posto alla Coppa Italia).
Pronto riscatto in trasferta, infine, per l’Angri di Carmine Turco, reduce da sconfitta interna al debutto e dall’addio a sorpresa di Scarpa. Sul rettangolo di gioco della Calpazio, i grigiorossi sono andati in scioltezza, mettendo subito alle corde un avversario apparso in verità poco trascendentale, entrato malissimo in partita. Primo gol al 7′ con Varsi, meritatamente battezzato titolare con l’addio di Scarpa. Poi la doppietta dell’ispiratissimo Di Paola, andato a segno due volte nel giro di un minuto (12′ e 13′), un vero e proprio ko sferrato ai capaccesi già in difficoltà . La ripresa è diventata una sorta di allenamento: 0-3 finale. Ha completato il quadro degli anticipi del girone C, il pari in bianco tra Buccino e Agropoli.
Il programma della domenica prevede: Scafatese-Virtus Cilento (i canarini di De Felice puntano a restare a punteggio pieno), Vico Equense-Alfaterna e Costa d’Amalfi-Salernum.