
Molti pensavano al ballottaggio ma il potere deluchiano, oggetto in queste ore anche di audio particolari, ha avuto la meglio ancora una volta, pur apparendo in declino numerico. Enzo Napoli confermato sindaco di Salerno al primo turno, distanziando nettamente la Barone, preside scelta dai 5 Stelle ma non dagli attivisti grillini, e il noto avvocato Sarno, penalizzato da una coalizione di centro-destra debole già nella formazione delle liste. Vince al primo turno ma perdendo il 20 per cento dei consensi rispetto a 5 anni fa, un particolare che sembra l’inizio della fine di un’epoca, un passaggio verso il nuovo che obbligatoriamente doveva transitare sull’ultimo sussulto del vecchio. Per gli altri cinque candidati in lizza, raccolto misero o quasi. De Luca ha mostrato ancora una volta di saper gestire la strategia elettorale, passata anche per le lacrime d’attore all’inaugurazione di Piazza della Libertà. Salerno è chiamata a fare ulteriori passi in avanti, è una città di A per il calcio ma certamente lo stesso non si può dire per qualità della vita. Le potenzialità ci sono e gli uomini pure: De Luca a Napoli e Napoli a Salerno…