
Qualunque legge troverà sempre qualcuno pronto ad eluderla, a raggirarla. Fatta la legge, è sempre pronta una interpretazione che farà in modo che questa venga raggirata, che non venga rispettata in modo non per forza illegale. E quindi, ogni legge, prevede sempre un modo per non essere rispettata.
Sarebbero scattate già le prime denunce alle forze dell’ordine. Fatta la legge, come spesso avviene in Italia, trovate in tempo svelto l’inganno, o l’inciampo, fate voi. Si parla di Green Pass in campo lavorativo, per la precisione operaio: si utilizzano copie di green pass esistenti per accedere ai luoghi di lavoro pur non avendo personalmente il green pass. Si tratta di codici comprati su internet tipo pezzotto, presi in prestito da amici e parenti, in qualche caso addirittura rubati. Si scannerizza il codice e si ha diritto all’entrata, beffando il sistema, visto che si tratta di codici che durano parecchie ore, non essendoci necessità di abbinare all’esibizione del codice la presentazione dei dati personali sotto forma di qualsiasi documento d’identità. Sappiamo di una denuncia presentata ai carabinieri, nelle nostre zone, per furto di codice: un lavoratore non ha trovato più il codice versione cartacea che avevamo lasciato in auto.