
Nominata la Giunta Comunale che coadiuverà il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, nell’attuazione del programma di governo. «L’organismo si compone di donne e uomini di alta competenza e professionalità provenienti tanto dall’attività politica e amministrativa quanto dal mondo delle professioni e accademico», si legge in una nota firmata dal primo cittadino . 5 “politici” e 3 “tecnici”: il mix è questo.
Nella nuova Giunta ci saranno: Paola Adinolfi professore ordinario facoltà di Scienze Economiche e Statistiche e direttore del Cipra presso l’Università di Salerno a cui va la delega al Bilancio; Michele Brigante libero professionista e presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Salerno a cui vanno le deleghe all’Urbanistica e ai Lavori Pubblici; Claudio Tringali già magistrato a cui vanno le deleghe alla Sicurezza e alla Trasparenza; Paola De Roberto a cui vanno le deleghe alle Politiche Sociali e Giovanili; Gaetana Falcone a cui va la delega alla Pubblica Istruzione; Alessandro Ferrara a cui vanno le deleghe alle Attività Produttive e al Turismo; Pasqualina Memoli detta Paky a cui va la delega alle Pari Opportunità; Massimiliano Natella a cui va la delega alle Politiche Ambientali. Paky Memoli è stata anche nominata vicesindaco.
Balza all’occhio la scelta di non concedere assessorati alla super-lista dei “Progressisti per Salerno” in quanto un’eventuale nomina (con obbligo di dimissioni da consigliere) avrebbe comportato l’ingresso in Consiglio di Alessandra Francese, moglie di Gianluca Izzo, finito agli arresti domiciliari nell’inchiesta delle cooperative sociali. Una scelta forzata che ha lasciato fuori dall’esecutivo gli uscenti Dario Loffredo, Mimmo De Maio e Angelo Caramanno.
Alla luce dei 5 assessorati “politici”, entreranno tra i banchi del Consiglio comunale Salvatore Telese e Arturo Iannelli (Campania Libera), Barbara Figliolia (Moderati e Popolari), Gianluca Memoli (Salerno per i Giovani), Antonia Wuillburger (Psi).