
Lorenzo Guarnaccia e Gianni Iuliano, comunisti e socialisti sempre ma anche sempre pronti a guardare oltre, ad intercettare le esigenze di un territorio, partendo dalla base, dall’essenziale e fondamentale: sanità, pensando al domani, a cosa può arrivare nelle nostre zone dal Pnrr, ai progetti da presentare, all’essere con il movimento Futurama il punto di collegamento tra sindaci, amministratori, associazioni e cittadini attivi.
Futurama con lettera aperta, ai Sindaci dei Comuni di Nocera Inferiore, Nocera Superiore, Pagani, Sarno, Scafati, Angri, Cava de Tirreni, Amalfi, nel rappresentare che un’altra sanità è possibile, ha auspicato, con ciascun Sindaco, una sinergia, una presenza, per dare senso pieno alla sensibilità, all’assunzione di responsabilità ed alla fattiva partecipazione dei Comuni alle decisioni che riguardano il nostro territorio e le nostre popolazioni. Nessun sindaco presente oltre il padrone di casa Cuofano, assente persino Torquato, che in contemporanea o quasi ha scritto a diversi suoi colleghi dell’Agro chiedendo e ottenendo per novembre al PalaCoscioni un super consiglio dei consigli, dimenticando che in quel luogo si va a canestro, le chiacchiere stanno e staranno a zero.
Il convegno che si è tenuto a Nocera Superiore ha posto l’accento su possibili nuovi scenari per la sanità nostrana, proprio in giorni particolari, caratterizzati dalla classificazione di Pozzuoli a Dea di Secondo Livello e al rimanere al palo di Nocera col suo ospedale. Guarnaccia ha esposto le sue idee e ha dato spazio ad interventi di alto profilo: Giovanni Minardi, Angela Crudele, Antonio Mirabella, Vittorio Barrella, Gianni Iuliano e Csrlo Fattiroso.
Le Case della Salute e gli Ospedali di Comunità possono rappresentare la nuova frontiera della sanità residenziale, il Pnrr da tanti soldini, occorre attrezzarsi per intercettarli. La Campania al momento è a zero: non esistono case e ospedali del genere. La Casa della Salute è una struttura che garantisce tutti i servizi ambulatoriali e domiciliari, sanitari e sociali rivolti a fasce diverse di popolazione. In particolari sono attivati anche due servizi che contraddistinguono le case della salute: l’ambulatorio di “osservazione e terapie” nel quale è possibile svolgere attività programmate o alle piccole urgenze, -dove operano Infermieri e medici di medicina generale – e che riducono di molto gli accessi al Pronto Soccorso; l’ambulatorio per patologie per la presa in carico dei pazienti che soffrono di patologie croniche dove MMG e Infermieri monitorano i pazienti e in questo modo prevengono fenomeni di riacutizzazione o peggioramento della malattia. Gli Ospedali di Comunità, massimo 20 posti, serve quei pazienti che hanno una situazione clinica certa e stabilizzata che non prevede grossi cambiamenti nell’immediato e che possono evitare di transitare e di affollare l’ospedale vero e proprio.
Ecco cosa prevede in generale il Pnrr in materia, costo complessivo di di euro 8.042.960.665,58, di seguito elencati: Case della Comunità e presa in carico della persona per un importo di euro, 2.000.000.000 (Target EU finale Q2 2026 – Almeno 1350 Case della Comunità); Casa come primo luogo di cura e Telemedicina – sub investimenti COT, Interconnessione Aziendale, Device, per un importo di euro 204.517.588 (Target EU finale Q2 2024 – almeno 600 COT); Rafforzamento dell’assistenza sanitaria intermedia e delle sue strutture –
Ospedali di Comunità per un importo di euro 1.000.000.000 (Target EU finale Q2 2026 – Almeno 400 Ospedali di Comunità); Ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero (digitalizzazione DEA I e II livello e grandi apparecchiature – nuovi progetti e FSC) per un importo complessivo di € 2.639.265.000,00 (Target EU finale Q4 2025 – 280 strutture digitalizzate; Target EU finale Q4 2024 – almeno 3100 grandi apparecchiature sanitarie operative – la cui ripartizione tra le Regioni e le Province Autonome avverrà al momento del perfezionamento degli Action Plan, tenuto conto della ricognizione in corso da parte della Direzione generale della Programmazione sanitaria del Ministero della salute); Verso un ospedale sicuro e sostenibile per un importo di euro 638.851.083,58 (Target EU finale Q2 2026 – Almeno 109 interventi antisismici completati – la cui
ripartizione tra le Regioni e le Province Autonome avverrà al momento del perfezionamento degli Action Plan, tenuto conto della ricognizione in corso da parte della Direzione generale della Programmazione sanitaria del Ministero della salute); Infrastruttura tecnologica del MdS e analisi dei dati, modello predittivo per la vigilanza LEA – sub investimento – Rafforzamento della collezione, elaborazione e produzione di dati a livello locale per un importo di euro 30.300.000 (Target ITA Q2 2023 – Tutte le 21 Regioni adottano flussi su riabilitazione territoriale e servizi di assistenza primaria); (Target ITA Q2 2025 – Tutte le 21 Regioni adottano flussi su ospedali di comunità e consultori familiari); Sviluppo delle competenze tecniche-professionali, digitali e manageriali del
personale del sistema sanitario – Corso di formazione in infezioni ospedaliere per un importo di euro 80.026.994 (Target ITA finale Q2 2026 – 293.386 dipendenti formati); PNC – “Verso un ospedale sicuro e sostenibile” dal costo complessivo di euro 1.450.000.000 (Q4 2026 – 220 interventi antisismici ultimati – la cui ripartizione tra le Regioni e le Province Autonome avverrà al momento del perfezionamento degli Action Plan, tenuto conto della ricognizione in corso da parte della Direzione generale della Programmazione sanitaria del Ministero della salute).
Si chiarisce che l’intervento M6C1 1.2.1 Casa come primo luogo di cura e Telemedicina – sub investimenti Assistenza Domiciliare per un importo di euro 2.720.000.000 (Target EU finale Q2 2026 – almeno 800.000 persone over 65 anni trattate in più), sarà oggetto di una successiva proposta di ripartizione, comunque entro le tempistiche attese dal cronoprogramma finanziario del PNRR. Il riparto tiene conto, in via generale, della quota di accesso al Fondo Sanitario Nazionale (2021) e il criterio che, ai sensi dall’art. 2, comma 6-bis, del decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, prevede che al Mezzogiorno venga destinato almeno il 40% del totale delle risorse – “Le amministrazioni di cui al comma 1 dell’articolo 8 assicurano che, in sede di definizione delle procedure di attuazione degli interventi del PNRR, almeno il 40 per cento delle risorse allocabili territorialmente, anche attraverso bandi, indipendentemente dalla fonte finanziaria di provenienza, sia destinato alle regioni del Mezzogiorno, salve le specifiche allocazioni territoriali già previste nel PNRR.”
L’intervento di Vittorio Barrella, architetto, già funzionario regionale, ha posto in luce le differenze in progettazione e idee tra Nord e Sud. Quello dell’ex senatore Gianni Iuliano ha sottolineato la possibilità di avere in Campania 37 strutture del genere (almeno 5 nell’Agro) ha calcato la mano sulla necessità di riavere due Asl in provincia (per lui meglio Usl, evitando il termine azienda accoppiato a sanità) e sul ruolo fondamentale dei sindaci, che possono operare realmente da autorità sanitaria sul territorio anche in materia di ripartizione, avendo a disposizione varie armi, referendum compreso. Presenti in sala, interessati a tutte le evoluzioni come al solito, consiglieri comunali delle due Nocera: Lanzetta e Minardi.