
Virgilia Fogliame docente universitaria candidata con Campania Libera a sostegno di Vincenzo De Luca alle scorse regionali, è figlia di Antonio, che ha corso per la carica di Sindaco a Scafati, sotto la bandiera di Forza Italia. Dichiarò di appoggiare De Luca semplicemente perché è il governatore che ha dato più degli altri soprattutto per l’impegno profuso nella tutela della salute dei cittadini della Campania.
La candidatura pare gli sia stata proposta da alcuni colleghi. Sempre da sue dichiarazioni il padre, notoriamente di destra, esponente dell’esecutivo dell’allora Aliberti con le deleghe a Biblioteca – Cultura – Polverificio – Innovazione Tecnologica – Statuto e Regolamenti – Comunicazione Istituzionale – Affari Generali, l’ha lasciata libera di fare il suo percorso senza pensare agli attacchi che gli sarebbero potuti arrivare. Il suo slogan in campagna elettorale: “La politica per servire e non per servirsene” per fare passare il messaggio che non sono necessarie strategie ma impegnarsi per creare un collegamento diretto tra i cittadini e la regione. Si impegnava per una “politica pulita” rappresentativa dei cittadini I suoi impegni in campagna elettorale sono stati il fiume Sarno, riapertura del Pronto Soccorso. A tal proposito si è detta inclemente verso chi nel 2013 non ha fatto alcunché per impedire la chiusura del nosocomio cittadino. (chiaro riferimento alla Paolino).
Oggi ne scriviamo per un’altra vicenda, legate alle dichiarazioni rese da Zoccola, il dominus dell’affare Coooperative a Salerno. Le seguenti: “Per le regionali avevo circa 1000 voti, mi sono fatto dare da Savastano un altro nome e lui mi ha dato Fogliame, questa accoppiata consentiva di controllare i voti miei.” Ovviamente nessun reato ma la constatazione, l’ennesima, che in politica può veramente accadere di tutto.