
Nel corso del consiglio comunale, si leva dall’opposizione, cioè da Tonia Lanzetta, un grido d’allarme preventivo sulle procedure per l’assunzione di 21 figure a tempo determinato (2 anni con possibilità di ulteriore proroga di 12 mesi) al Piano di Zona.
“Non bisogna fare di tutta l’erba un fascio, vi racconto un episodio. Qualche giorno fa sono stata al Piano di Zona, c’è qualche dipendente birichino, persone che mi sono sembrate troppe sicure di entrare a far parte delle nuove assunzioni. Voglio catalogare questo episodio come rientrante in una, diciamo, arroganza della gioventù. Mi auguro che le procedure siano tutte rientranti nei parametri stabiliti”. Quasi tutti i precari del Piano con contratto in scadenza a fine anno o nei primi mesi del 2022 prenderà parte alla nuova procedura concorsuale (una settimana fa è avvenuto in Aula Consiliare, alla presenza dei Carabinieri, il sorteggio delle commissioni esaminatrici).La Lanzetta ha anche raccomandato di usare i circa 400mila euro di fondi nazionali arrivati alle politiche sociali per ripensare alle stabilizzazioni e ad implementare l’organico del Piano con ulteriori assunzioni. Interessante anche il passaggio successivo della consigliera sulla necessità di non perdere il treno del PNRR, di presentare alla svelta progetti, ad esempio sul risanamento di intere zone cittadine (Montevescovado) e sulla questione rifiuti,