
L’Eurodeputata Pina Picierno presentata un’interrogazione alla Commissione UE.In dieci anni la Regione ha speso “soltanto” un milione e settecentomila euro dei circa 217 milioni di fondi europei destinati all’emergenza ambientale del fiume Sarno. A stabilirlo è stata la Sezione centrale di controllo per gli affari comunitari e internazionali della Corte dei conti, presieduta dal magistrato Giovanni Coppola che, nel luglio scorso, ha approvato la relazione conclusiva dell’indagine su “I Grandi progetti della programmazione europea 2007-2013, un bilancio d’insieme e indicazioni per il futuro”.
Nello specifico “Il Grande Progetto Sarno” risale all’anno 2011, quando la Regione Campania, tramite l’Arcadis – il soggetto pubblico indicato come responsabile dell’esecuzione- presentò all’Unione europea una richiesta di finanziamento per la sistemazione idraulica e la riduzione del rischio idraulico del fiume Sarno. Successivamente, le difficoltà dell’operazioni e dell’iter amministrativo, hanno portato il progetto ad una fasizzazione dei lavori (accolta dall’Unione europea nel 2016), ovvero la suddivisione dell’ investimento in più fasi, la quale sarebbe dovuta essere stata conclusa entro il 2019. Ritardi nell’avvio del progetto e del piano di interventi che sono stati motivati dalla Regione Campania con l’insorgere di tre vertenze amministrative, poi risolte in modo favorevole per l’Ente di Palazzo Santa Lucia. In seguito, la fasizzazione dei lavori non è mai divenuta operativa e la Regione Campania ha ritirato il progetto dalla programmazione 2007-2013, facendo confluire tutti gli interventi in un nuovo e più vasto piano, approvato con delibera regionale del 13 marzo 2018, per il “Completamento della riqualificazione e recupero del Fiume Sarno”. Così, il nuovo piano della Regione, molto più ampio ed esteso, ammonta ad oggi a 400milioni di euro articolati su diversi programmi operativi regionali, quali il POR 2014-2020, programma anch’esso in scadenza. La Sezione centrale della Corte dei Conti, alla luce dei notevoli ritardi per la messa in sicurezza, riqualificazione e recupero del fiume Sarno, ha concluso la propria relazione stabilendo «Il progetto che sarebbe dovuto terminare entro l’orizzonte temporale della programmazione 2007-2013, poi entro il 2019, in realtà a fine 2019 risulta notevolmente ampliato nell’oggetto e comunque appena avviato per alcuni interventi urgenti e cantierabili. Gli importi degli impegni e dei pagamenti a valere sul POR 2014-2020 alla fine del 2019 ammontavano a 1,766 milioni di euro».