
Maradona sepolto senza cuore. Rivelazione choc su Diego Armando Maradona a pochi giorni dal primo anniversario della sua morte avvenuta il 25 novembre del 2020 in Argentina. «Il suo cuore è stato estratto per studiarlo perché era molto importante nel determinare la causa della morte. Ovviamente ora Diego Maradona è sepolto senza cuore». A dirlo è Nelson Castro, giornalista e medico argentino, autore del libro ‘La salute di Diego: la vera storia’. «Il suo cuore pesava mezzo chilo quando normalmente pesa 300 grammi – aggiunge Castro al programma tv ‘La Mesa de Juana Viale’-. Aveva un cuore grande per vari motivi, per esempio a causa del suo scompenso cardiaco e a causa della malattia cardiaca che aveva».
Dopo la morte secondo Castro «un gruppo di ultras del Gimnasia La Plata, l’ultima squadra allenata dal campione, progettava di irrompere ed estrarre il suo cuore. Quando si scoprì che questo stava per accadere venne deciso di togliere il cuore per studiarlo: perché il suo cuore era molto importante nel determinare la causa della morte di Maradona». Castro ha anche affermato che Maradona ha vissuto una vita molto più lunga del previsto a causa del suo «corpo privilegiato in termini di resistenza… altre persone sarebbero morte. Il problema è che non ha mai voluto fare un vero recupero duraturo». Per il medico «è stato molto difficile, poter accedere a tutte le fonti mediche che avevano a che fare con Diego. Le cartelle cliniche saranno una fonte per future biografie».
La famiglia di Marco Pantani non ci sta ad accettare quello che due inchieste finora hanno dimostrato. E cioè che la morte di Marco Pantani, avvenuta la notte di San Valentino del 2004 nel bilocale del residence Le Rose di Rimini avvenne per overdose di cocaina. Un memoriale di 51 pagine è stato consegnato dalla famiglia del ciclista al procuratore capo di Rimini, Elisabetta Melotti per riaprire per la terza volta un’inchiesta.Nei giorni scorsi è stata la mamma del Pirata Tonina Belletti a recarsi in Procura portando le numerose pagine prodotte dal nuovo avvocato scelto dalla famiglia,. Per la riapertura delle indagini un ruolo fondamentale lo ha avuto Fabio Miradossa, che forniva la cocaina a Pantani e che nel 2019 ha dichiarato che “Pantani fu ucciso”. Del caso poi si è occupata anche la Commissione Antimafia in seguito alle parole di Miradossa e a quelle, in precedenza, di Renato Vallanzasca, che riportò alla luce quanto detto in carcere da esponenti della criminalità organizzata vicini alla camorra sull’esclusione per ematocrito alto di Pantani dal Giro 1999, stradominato, a due tappe dalla fine. L’ex esponente della malavita milanese confessò: “Mi dissero di scommettere contro Pantani perché non avrebbe finito il Giro”. La Commissione Antimafia, che in questi anni ha ascoltato anche detenuti, ha secretato i verbali, che ora sono arrivati per competenza alla Procura di Rimini. Queste carte, più il memoriale della famiglia Pantani, hanno spinto il nuovo procuratore capo di Rimini, Melotti, a riaprire l’indagine per la terza volta.