
Crescono i malumori all’interno della maggioranza. Mentre, sulla questione Cofaser, Correa fa mea culpa sulla responsabilità politica del centrosinistra.
Si è tenuto ieri sera al Palazzo municipale di Sarno la convocazione del consiglio comunale con vari temi all’attenzione dell’assise cittadina, quali la “Definizione del Gruppo di Amministrazione pubblica 2020 e perimetro di consolidamento; la Ratifica variazione al bilancio di previsione finanziario 2021 – 2023, la Ricognizione e razionalizzazione delle Società partecipate e il Riconoscimento debito fuori bilancio”.
Sintomatica l’assenza tra i banchi della maggioranza di centrosinistra della capogruppo di “Sarno Democratica” Maria Manzo e delle consiglieri comunali Maria Bellomo e Giuliana Morosini, (quest’ultima presente, a tratti, con collegamento da remoto). Le tre, secondi i ben informati di Palazzo di Città, sarebbero ai ferri corti con l’esecutivo del sindaco Giuseppe Canfora.
Ad accendere la discussione della seduta consiliare è stato il punto all’ordine del giorno sull’approvazione del bilancio consolidato, dove l’attenzione dei consiglieri di minoranza si è focalizzato sul deficit milionario della Cofaser, il Consorzio di Farmacie e Servizi. Tuttavia, a stupire, è stata l’intervento del consigliere comunale di maggioranza Enzo Correa, capogruppo di “Impegno e Passione” che ha affermato: “Chi governa deve assumersi la responsabilità politica di aver fatto scelte sbagliate o di non aver sufficientemente controllato ed indirizzato politicamente ed amministrativamente, l’ attività del Cofaser. Le maggiori responsabilità politiche sulla situazione economica del Cofaser sono da attribuire alla nostra parte politica”.