
Dal 10 dicembre a Napoli davanti alla sede della Rai, un gruppo di vigili del fuoco è in presidio permanente per riuscire a sensibilizzare i più su quelle che considerano discriminazioni inaccettabili per tutti i lavoratori.
La FISI (Federazione italiana sindacati intercategoriali) è il sindacato indipendente tra i più attivi, in questo momento, per sostenere il diritto dei lavoratori in un momento di grande tensione sociale legato alle restrizioni stabilite dal governo.
Nella giornata odierna si decideranno le modalità per l’eventuale proseguimento del presidio, valutando anche le adesioni per i prossimi giorni, ricorda Ciro Silvestri, Segretario vicario della Fisi.
I vigili del fuoco con l’iniziativa in corso, intendono esprimere il dissenso per l’obbligo vaccinale deciso per le forze dell’ordine e per i docenti nella scuola, seguendo un iter pacifico e nel totale rispetto della Costituzione Italiana. I vigili chiedono il supporto di tutti.
Il segretario Nazionale Fisi dei Vigili del Fuoco Nino Musco ha rimarcato l’importanza di essere partecipi delle difficoltà altrui, e Ciro Silvestri ha ribadito l’importanza di testimoniare la contrarietà all’abuso perpetrato ai danni dei cittadini dal governo.
La scelta simbolica di manifestare davanti alla sede Rai di Napoli intende sottolineare la necessità di avere un’informazione corretta come sancito dalla Carta del giornalista.
La città di Modena ha aderito all’iniziativa e sul territorio ci sono altre manifestazioni sparse di docenti.
I vigili del fuoco che hanno resistito e hanno rifiutato l’inoculazione fino al 15 ottobre rappresenta il 30% del totale che consta di circa 30mila unità; ad oggi, la percentuale è scesa a qualcosa in più del 20%, perché molti non hanno avuto la possibilità di continuare nella resistenza non potendo fare a meno dello stipendio.
È aberrante rinunciare a scegliere perché costretti dallo Stato!
Il presidio per gli aderenti rappresenta il tentativo di preservare il diritto di tutti ad esercitare la propria libertà.
Scrive un caporeparto dei vigili del fuoco con trent’anni di onorato servizio: “noi vigili del fuoco stiamo vivendo l’umiliazione e la coercizione di tutti gli altri (servi della patria), saremo sospesi e senza stipendio. Le nostre vite e quella delle nostre famiglie trattate come quelle dei peggiori delinquenti sociali, nemmeno al peggiore dei nostri governanti è mai stato dato un trattamento tale. Saremo in tanti nei mesi prossimi a vivere questa umiliazione dopo aver servito al meglio per decenni la collettività, la nostra missione per cui giornalmente diamo la nostra vira per il prossimo chiunque sia. Oggi, la politica tutta nella sua peggiore ipocrisia, ci dona un augurio di buon natale e felice anno nuovo, discriminandoci, o ti pieghi o ti spezzo.