
Il nuovo decreto estende a ulteriori ambiti l’obbligo del green pass, restando però piuttosto vago a riguardo e rimandandone la definizione a un successivo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri (Dpcm) che verrà approvato su indicazione del Ministro della Salute (d’intesa con il Ministro dello sviluppo economico e della pubblica amministrazione) entro 15 giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione.
Possiamo già rispondere dicendo che il green pass – base – non sarà obbligatorio per fare la spesa nei supermercati, né tanto meno per andare in farmacia. Ma nonostante questa certezza ci sono diversi dubbi a riguardo che il Governo dovrà chiarire nei prossimi giorni.Il nuovo decreto fissa due date per l’estensione del green pass base – quindi quello che viene rilasciato anche a seguito di tampone negativo e non solo con vaccino o guarigione – stabilendo che questo verrà richiesto a partire dal 20 gennaio 2022 per l’accesso ai servizi alla persona, in cui sono compresi anche parrucchieri e centri estetici.Dal 1° febbraio 2022, invece, il super green pass sarà richiesto anche per pubblici uffici, servizi postali, bancari, finanziari e per le attività commerciali. Con il termine “attività commerciali”, quindi, si intendono anche negozi, supermercati e centri commerciali: tuttavia, nel decreto si legge anche che sono fatte salve quelle “necessarie per assicurare il soddisfacimento di esigenze essenziali e primarie della persona”, le quali appunto saranno individuate da apposito Dpcm.
Un elenco dettagliato degli esercizi commerciali dove diventa obbligatorio il green pass dal 1° febbraio 2022 sarà quindi definito dagli uffici tecnici nei prossimi giorni. In ogni caso sembra ci sia già un elenco da prendere come riferimento ed è quello delle attività che possono restare aperte nel caso in cui si dovesse passare in zona rossa.
Tra queste ci sono, ad esempio, i negozi adibiti al commercio al dettaglio in esercizi non specializzati con prevalenza di prodotti alimentari e bevande, in cui sono compresi quindi ipermercati, supermercati, discount di alimentari, minimercati e altri esercizi non specializzati di alimenti vari.
Per quanto riguarda i negozi di abbigliamento il green pass potrebbe non essere richiesto – sempre che ci si attenga al suddetto elenco – per quelli specializzati in articoli sportivi e per quelli dedicati alle confezioni e calzature per bambini e neonati. E ancora, niente green pass in ferramenta, farmacia, profumi e detersivi.