
Mancano pochi mesi e l’esperienza civica del 2010 a Nocera Inferiore chiuderà un ciclo.Qualcuno dei partecipanti ha avuto il buon senso di comunicare che resterà fuori dalla prossima competizione , altri invece ritenteranno la sorte che speriamo stavolta sia avversa potendo la città fare tranquillamente a meno della loro inutile presenza .
Quello a cui assistiamo in questo giorni è il susseguirsi di incontri e di riunioni a cui in alcuni casi a tavoli diversi, partecipano sempre gli stessi. Comportandosi come quelle meretrici in cerca del miglior offerente. In pratica ciò che si evidenzia in questi giorni è il caos del nulla.
Dispiace dover evidenziare il distacco dei giovani dalla vita politica, in un momento in cui la loro presenza avrebbe dato un segnale di rinnovamento anche anagrafico ad una pseudo classe dirigente che anziché proporsi, preferisce ripiegare su un passato archiviato. È da loro che dovrebbe venire un sussulto, uno scatto in avanti che cancelli in un colpo : una parte del presente e una parte del passato .
Come se non bastasse, rinascono a Nocera i figli dei fiori che nell’attesa dell’imminente pronunciamento del Tar chiedono una convocazione del consiglio comunale. Eppure fino a qualche mese fa gli stessi erano ciechi, sordi e muti. La politica è anche questo anche se in realtà la Politica è altro ma i tempi sono virali e a preoccupare non è solo il covid-19.
