
Franco Forte non è più. Io perdo un amico tenero e burbero, un amico di una vita. A lui e a Nella, sua moglie, mi legano tanti ricordi. È stato anche il mio editore, con cui ho pubblicato i miei due romanzi. Se ne va un uomo di una cultura immensa e di intelligenza acuta. Un uomo di grandi ideali e di grandi passioni. Una persona che fino all’ultimo respiro ha lavorato, credendo in quello che faceva. Domani ci sarebbe stato il suo ennesimo contributo a Rea. Ciò che Franco ha fatto nel campo culturale nn si può sintetizzare in poche righe. Ma basta ricordare lo Spazio dell’agro e le sperimentazioni teatrali che portarono a Nocera artisti che poi sono diventati star nel panorama internazionale, oltre al Teatro Tenda. Aveva legami con grandi personalità ( Bertolucci ad esempio). Ha amato il teatro fino allo spasmo e ci ha sempre rimesso. Poi fondò Oedipus, la sua casa editrice ed anche in questo settore ha profuso enormi energie, dando spazio ad autori importanti e di nicchia, nn disdegnando quelli come me, a cui ha dato fiducia. Un uomo come Franco è stato una risorsa enorme e preziosa per Nocera e per il nostro Paese. Meritava molto di più, molto molto di più. Invece spesso le istituzioni lo hanno snobbato, ma lui imperterrito ha continuato a dare perché sapeva di costruire ancora qualcosa di buono. Che la terra ti sia lieve, caro amico, combattente nato. Un abbraccio forte e pieno di amore alla mia cara Nella e a Clelia e a Saul.