
Pompei antica apre 7 domus normalmente chiuse seguendo l’idea di una fruizione ‘dinamica’: con un sistema di rotazione si potrà entrare in alcune case al momento chiuse o per lavori in corso o perchè sono spazi angusti. Si parte il 14 febbraio da quando ogni giorno apre, secondo una ciclo settimanale, una domus in più diversa. Fino al 31 marzo con costanza e poi secondo un programma periodico che verrà definito. L’iniziativa si chiama entrare nel “dietro le quinte” e permetterà di visitare in maniera differenziata le domus di Pompei.
Tra le domus che si potranno visitare, ce ne sono alcune restaurate in anni recenti nell’ambito del
Grande Progetto Pompei e aperte prima della pandemia, ma anche abitazioni chiuse da molto
tempo, come la casa di Sulpicius Rufus, meglio nota come la casa del Porcellino, o la casa degli
Archi, dove sono in corso nuovi scavi, promossi dall’università di Bologna su concessione del
Parco archeologico.
Il progetto si rivolge a tutti i visitatori, ma soprattutto agli appassionati che trascorrono un’intera
giornata negli scavi e ai possessori della My Pompeii card, a cui si offre un’occasione valida per tornare nuovamente. Il pubblico potrà accedere ad ambienti chenon sono aperti al pubblico per le costanti cure di cui hanno bisogno.
Il calendario di aperture straordinarie avrà inizio il 14 febbraio, giorno di San Valentino proprio
con la casa dell’Ara Massima, che richiama in più modi il tema dell’amore, dall’affresco di
Narciso perso nella sua immagine alla raffigurazione della dea della Luna Selene, innamorata del
giovane pastore Endimione, eternamente addormentato per l’intervento di Zeus, cosicché Selene
lo possa contemplare tutte le notti.
Tra le case in scena, oltre alla casa degli Archi e quella del Porcellino, la casa della Fontana
Piccola con la preziosa fontana rivestita di mosaici colorati e conchiglie e ornata da statue
bronzee, la Casa dell’Adone Ferito, con il grande quadro dipinto nel giardino di Adone morente
ed Afrodite, la Casa dell’Ancora con il caratteristico giardino sottoposto e la casa dell’Orso
Ferito che deve il suo nome al bel mosaico con un orso ferito posto all’ingresso, che all’iscrizione
di saluto “HAVE” con cui il proprietario accoglieva i suoi ospiti.
Le case apriranno secondo il seguente calendario dalle ore 14,00 alle 16,20 (ultimo ingresso
ore 16,00). Il personale di accoglienza del Parco sarà disponibile per fornire le principali
informazioni ai visitatori. Per una visita completa all’area archeologica è possibile richiedere il
servizio visite guidate presso la postazione agli ingressi di Porta Marina e Piazza Esedra, con le
guide abilitate.
CALENDARIO CASE:
Lunedi: casa dell’Ara Massima
Martedì: casa dell’Ancora
Mercoledì: casa dell’Adone Ferito
Giovedì: casa della Fontana Piccola
Venerdì: casa del Porcellino
Sabato: casa degli Archi
Domenica: casa dell’Orso ferito
Non è necessaria prenotazione, ma sarà effettuato contingentamento agli ingressi in caso di
sovraffollamento.