
Si alternano i tavoli ” politici ” grazie a chi, in 24 ore è capace di passare da un tavolo all’altro con la stessa facilità con cui le meretrici cambiano cliente
E’ di ieri sera un incontro ” politico” tenutosi a casa del consigliere forzista Saverio D’Alessio a cui sembra abbiano partecipato : il consigliere del Pd Fausto de Nicola, il coraggioso Gennaro della Mura, il commissario dell’Udc Massimo Petrosino, gli ultimi due, fino a ieri pomeriggio sulle posizioni del candidato civico destrorso Romano e dulcis in fundo, il centrista Antonio Franza che poche ore prima, aveva chiesto 48 ore al Pd per riflettere, suscitando la marcata reazione di un navigato Enzo Petrosino.
Si sono riuniti, per verificare la possibilità di formare il piccolo centro intorno al candidato proveniente dalla capitale e per questo con una conoscenza scarsa del territorio e delle problematiche ad esso legate. Ecco perché i partecipanti sarebbero pronti, in caso di aborto spontaneo, a tornare alle rispettive scelte originarie . Ora al di là della evidente ambiguità dei soggetti in campo, ognuno mosso: da rancore personale, desiderio di vendetta, posizionamento utile a garantirgli la personale elezione, c’è da dire che a favorire questi deprecabili movimenti, contribuisce da un lato la marcata indecisione del Pd che non sa assumere il ruolo guida all’interno della coalizione e dall’altro il civismo mascherato di Romano che non convince nessuno dei suoi alleati. E’ evidente ai più, che una coalizione che nasce sulla base di queste prospettive non ha alcuna credibilità nonostante un candidato sindaco rispettabilissimo, che bene farebbe (al fine di salvaguardare la credibilità personale) a chiedere chiarezza e posizioni nette da parte di chi dovrebbe sostenerlo.
Nocera Inferiore non merita questo teatrino vergognoso. Ad onor del vero, non lo meritano neppure i candidati sindaci che al di là del colore politico e del posizionamento sono in campo mettendoci la faccia, costretti a stare in balia di chi, detentore di contenitori vuoti sia da un punto di vista elettorale che di idee, frena ogni proficuo dibattito. Nè si comprende in questo contorto scenario, quale sia la posizione chiara ed inequivocabile dei civici silenti. Spettatori passivi di una partita politica che forse non sentono propria.
Si partecipa a un tavolo doppio, si fa un doppio gioco ma in ogni caso……è un gioco sporco.