
Sembra quasi certo: i candidati dell’area centro-sinistra saranno due. Uno voluto dal Pd, assecondato da Socialisti, Campania Libera, Sinistra Italia, Italia Viva (più sigle che entità reali a dire il vero): Paolo De Maio. L’altro uscirà da una sorta di ballottaggio centrista tra Giovanni D’Alessandro e Fausto De Nicola: uno dei due può diventare la sintesi della maggioranza dei civici torquatiani, dei popolari e dei liberali neonati, forse anche di Azione e dei socialisti caldoriani. Un valzer di sigle e siglette che domenica prossima potrebbe esprimere il candidato a sindaco nel corso di un evento in programma presso la biblioteca comunale. D’Alessandro, il candidato originario, potrebbe far spazio a De Nicola, formalmente ancora nel Pd ma in disaccordo col partito per la scelta secca di De Maio. Nemmeno un colloquio con De Luca junior e il mentore Arena, pur in presenza di proposte future interessanti, avrebbe convinto De Nicola a muoversi dalla posizione ormai chiama: correre per la poltrona di primo cittadino, al di là degli schieramenti a supporto.