
Il comitato per l’acqua pubblica si rivolge al futuro sindaco. I candidati a sindaco di Nocera Inferiore sono accorsi tutti – o quasi – all’incontro tenutosi ieri, 24 maggio 2022, nella sala verde del convento di Sant’Antonio.
L’incontro, promosso e guidato dal Comitato per l’acqua pubblica di Nocera inferiore e aperto al pubblico, si è proposto l’obbiettivo di restituire la responsabilità della questione alle comunità locali. Erano presenti, in prima fila, i candidati sindaci: Antonio Romano, Giovanni D’Alessandro, Tonia Lanzetta, Paolo De Maio ed Erminia
Maiorino. Mancava il candidato Paolo Maiorino. Seduto fra la folla, invece, presiedeva il sindaco Manlio Torquato.
“Sono contento di incontrare i candidati sindaci, per affrontare un argomento davvero molto bello, un argomento che per noi francescani significa tanto”. Il primo ad accogliere il pubblico e i candidati, è Padre Cirillo un membro della comunità francescana, che non tarda a sottolineare l’importanza del tema trattato.
“Francesco D’Assisi, durante il Cantico delle creature, ne ha proposti tanti e uno degli argomenti più importanti è quello della Sorella Acqua”. Utile, Umile, Preziosa e Casta, questi gli aggettivi attribuiti dal frate alla
Sorella Acqua. L’acqua è utile, poiché vitale. E Casta, poiché se non è casta, non può certamente essere vitale.
“L’accesso all’acqua pubblica è un diritto umano ed essenziale, poiché determina la vita delle persone. Negare questo diritto sarebbe come negare il diritto alla vita stessa”, cita, infine, le parole di Papa Francesco. Ma che cosa ne pensano i candidati di una questione di così vitale importanza?
Il primo ad esprimersi è l’attuale sindaco Manlio Torquato, il cui mandato all’ EIC è scaduto lo scorso anno. Il sindaco uscente suggerisce da subito una buona “dialettica” fra gli enti comunali e i comitati, al fine di
collaborare a stretto giro alla risoluzione delle problematiche. Esprimendo fiducia nella vittoria di una “difficile battaglia di minoranze”, porge i migliori auguri ai candidati, i quali avranno, a detta del sindaco, la strada
spianata alla prosecuzione di tale scopo. Non passa inosservata la forte denuncia di Torquato, rammaricato dal fatto che “a causa di un padroneggiato tutto Napoletano” la gestione di tale situazione, sebbene concerni gli enti pubblici comunali, non possa realmente essere esercitata. Invita quindi le direzioni comunali a riprendere
il controllo e la responsabilità della questione. Il candidato Antonio Romano, non estraneo alla comunità di Nocera
Inferiore, è il primo che senza troppi giri di parole, si dichiara pronto a firmare pubblicamente la dichiarazione d’impegno preparata per i candidati. Unico emendamento consigliato, quello del non utilizzo della parola
“clientelare”, che secondo l’ex sindaco porterebbe a un’imputazione legale.
Ad essere in disaccordo con tale considerazione, è la candidata Erminia Maiorino, seconda a parlare, che spiega che l’utilizzo del morfo è presente in quasi tutte le documentazioni stabilenti i rapporti politico-multinazionali. Maiorino attribuisce la responsabilità della mancata risoluzione del problema alla effettiva mancanza di volontà politica. “Si poteva fare di più”, queste le parole rivolte pubblicamente al sindaco Torquato. Si poteva fare di più, secondo Maiorino, sulla scia della forte volontà invece del popolo, il cui 70%, già nel 2011 aveva abrogato, con un referendum, le leggi di privatizzazione dell’acqua, che già allora sarebbero dovute passare dalle mani delle società private a quelle del settore pubblico. Disposti ad assumersi tale impegno si dichiarano, altresì, altri due
candidati: Tonia Lanzetta, e Paolo De Maio, che dopo un saluto a Padre Michele – guida del convento di Sant’Antonio, da poco scomparso dopo la lunga lotta con la malattia – si dichiara da subito pronto ad aderire a tale piano. L’unica voce fuori dal coro sembra essere il candidato Giovanni D’Alessandro che, con un grande senso di concretezza e una visione alquanto realistica della questione, pone in rilievo elementi spinosi di cui nessun candidato ha dapprima proferito parola, in particolare le reali difficoltà economiche in cui si incorre nel proseguire tale, sebbene nobile, fine. D’Alessandro si dichiara in assoluta sintonia con i propositi proposti dai comitati. Sceglierebbe forse, solo di valutare effettivamente gli strumenti da adottare.