
Le Case di Comunità. Nel progetto presentato al ministero, sono 33 le Case della Comunità individuate in provincia di Salerno dalla Regione Campania nel piano d’investimenti da finanziare con il Pnrr: di queste 18 sono da edificare e altre 15 già esistenti e soltanto da ristrutturare e mettere a punto secondo i dettami dell’Unione Europea.
Nel dettaglio, la candidatura per ospitare le strutture di prossimità territoriale che prevedono l’attivazione, lo sviluppo e l’aggregazione di servizi di assistenza primaria oltre alla realizzazione di centri di erogazione dell’assistenza riguardano i Comuni di Olevano sul Tusciano, Auletta, Capaccio Paestum, Castel San Giorgio, Montecorvino Pugliano, Scafati, Pagani, Nocera Inferiore, Eboli, Mercato San Severino, due per Salerno – dove come sedi vengono indicate via Leucosia, attuale sede del distretto sanitario 66, e via Carlo De Caro, nel quartiere Fratte – Sarno, Vallo della Lucania, Cava de’ Tirreni, Angri, Giffoni Sei Casali, Baronissi, Colliano, Pollica, Bellosguardo, Bellizzi, Pontecagnano Faiano, Caselle in Pittari, Sala Consilina, Oliveto Citra, Agropoli, San Giovanni a Piro, Centola, Buccino, Sapri, Tramonti, Teggiano. La Regione ha presentato le candidature: in caso di ok al “masterplan”, l’Ue ordina di avviare i cantieri nel secondo trimestre del 2023 con conclusione degli interventi – previsto con l’installazione delle apparecchiature tecnologiche necessarie all’assistenza – entro il primo trimestre del 2026.
Gli Ospedali di Comunità. Ma le candidature per il Salernitano si sono allargate anche agli Ospedali di Comunità, strutture sanitarie destinate a pazienti che necessitano di interventi sanitari a bassa intensità clinica. In provincia ne sono previsti otto: quattro da costruire e altrettanti da riconvertire e ristrutturare. Nel progetto sono indicati come sedi degli ospedali di comunità Salerno – sempre in via Leucosia, in un’area pronta a trasformarsi in un maxi-polo sanitario – Pollica, Vallo della Lucania, Montecorvino Pugliano, Sala Consilina, Sarno, Teggiano, Castel San Giorgio. Il termine indicato dall’Unione Europea per la messa in opera è il primo trimestre del 2026.
Le “centrali” per la telemedicina. Ma fra le grandi novità del progetto per rivoluzionare la Sanità campana ci sono anche le Centrali operative Territoriali (Cot) che avranno la funzione di collegare e coordinare i servizi domiciliari con vari servizi territoriali, sociosanitari e ospedalieri e con la rete di emergenza. In Regione ne sono previste 65 di cui 13 nel Salernitano: è stata indicata la realizzazione dei Cot a Mercato San Severino, Auletta, Vallo della Lucania, Sarno, Castel San Giorgio, Capaccio, Pontecagnano Faiano, Caselle in Pittari, Eboli, Bellizzi, Angri, Tramonti e Salerno. Per questi interventi, si ipotizza la conclusione e la messa in opera del servizio entro il primo trimestre del 2024.